COSTA PARADISO, IL C.d.A. CERCA LA PACE DOPO GLI SCONTRI CON IL PRECEDENTE VERTICE

by • 5 agosto 2018 • Dentro la notizia, In evidenza, NOTIZIE DAL VILLAGGIOComments (1)1111

TRINITÀ. Venerdì 10 agosto si riunirà l’assemblea ordinaria dei partecipanti di Costa Paradiso. Appuntamento all’auditorium comunale di Trinità. L’ordine del giorno proposto dal Consiglio di amministrazione prevede sei punti. Si partirà con la relazione del presidente Ferdinando Buffoni e della commissione tecnico­artistica. I 2000 e più proprietari verranno messi a conoscenza, poi, dei bilanci consuntivi al 30 aprile 2018 e quelli preventivi per il 2019, del bilancio consuntivo, relativo alla gestione generale, e di quello relativo alla gestione fognatura che sono già stati approvati dal Cda all’unanimità. Per differenze, i bilanci consuntivi evidenziano al 30 aprile un avanzo di circa 109mila euro. Sarà, anche, presentata la relazione del presidente del Cdr (collegio dei rappresentanti). Al quinto punto, spiega il presidente Buffoni: «Il Cda chiederà all’assemblea di deliberare in merito all’azione di responsabilità nei confronti del precedente Cda sulla base del parere legale acquisito. Cda (decaduto il 17 marzo 2017) che, più volte, è stato contestato nel tempo, dall’allora minoranza guidata da Pasquale Ferrara. Cerchiamo la pacificazione tra le diverse correnti. Il dialogo è l’unica via per il futuro». Infine si metterà ai voti la proposta di realizzazione di una rete wi­fi e di controllo di sicurezza del territorio.
«Il 10 agosto, l’assemblea dei partecipanti – aggiunge Ferrara – rappresenta un’opportunità per la riconciliazione e continuare a lavorare per il bene del nostro comprensorio e andare avanti senza scontri, senza remarci contro. È l’occasione per perdonare e farsi perdonare. Mettiamo da parte invidia e irriconoscenza». (s.d.)

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  1. I CASI PER PROCEDERE ALL’ AZIONE DI RESPONSABILITÀ ha detto:

    Il presidente del nuovo C.d.A. Ferdinando Buffoni riferisce di essere stato, insieme al consigliere Luciano Ognissanti, presso lo studio dell’avv. Filippo Bassu per un riscontro sulle ipotesi di responsabilità amministrativa a carico del precedente consiglio di amministrazione decaduto il 18.3.2017.

    EDITOR’S NOTE : Alla data del 17 marzo 2017 il decaduto Consiglio di Amministrazione era formato dai seguenti membri : Piergianni Addis (presidente); Sandro Guiducci (tesoriere); Federico Cogo (consigliere); Walter Soardo (consigliere)

    Le ipotesi di responsabilità sottoposte al giudizio dell’avv. Filippo Bassu, per valutarne gli elementi di fondatezza, riguardavano :

    1) Accordo di conciliazione
    La Comunità nel corso del 2016 ha riconosciuto la proprietà a titolo di usucapione di un appezzamento di terreno, acquistato dalla Cooperativa Costa Paradiso il 30/12/1974, di oltre 16 ettari ad un privato, cui era stato concesso in comodato d’uso. Con dichiarazione sostitutiva del 25/08/2014, il dr. Piergianni Addis attestava che il terreno era di proprietà della Comunità, ma dopo due anni riconosceva, in sede di conciliazione, l’usucapione a favore di un erede del detentore originario.

    2) Transazione con S.E.I. S.p.A.
    A fronte di un debito riconosciuto di 296.123,97 € la S.E.I. corrispondeva il minor importo di 200.000 € (sconto di euro 96.123.97 pari al 32%). L’accordo è stato perfezionato a Novembre 2016 ed ha previsto il reintegro del diritto di voto all’ assemblea del 24 Novembre 2016. Accordo avvenuto col C.d.A. in prorogatio, privo perciò dei poteri necessari per un atto dispositivo, come quello in questione. E’ in corso una trattativa con la S.E.I. S.p.A. per la revisione della transazione.

    3) Rilevamenti volumetrici a mezzo drone
    Ad oggi la volumetria totale edificata, a seguito di concessioni per piani casa, per abusivismi di vario tipo, è sfuggita al controllo amministrativo comunitario per cui il precedente C.d.A. aveva affidato ad una azienda specializzata un rilevamento dei volumi per via aerofotogrammetrica con elaborazioni matematiche dei risultati fotografici. Il contratto per questo affidamento non ha specificato né l’obiettivo, né i valori degli scostamenti richiesti nei risultati per l’affidabilità degli stessi. A seguito di ciò sono stati spesi 84.000 euro per un lavoro di sicura caratura sul piano professionale, ma che non serve a nulla ai fini delle esigenze della Comunità. Infatti gli scostamenti dallo stato reale sono elevati ( dal 20 al 70%) con valori estremamente variabili da caso a caso.

    4) Revisione e manutenzione straordinaria del depuratore
    Si tratta di valutare la compatibilità di una manutenzione straordinaria su un cespite non di proprietà della Comunità; Spesa per circa 300.000 euro a fronte di un appalto per circa 110.000 euro + IVA; Il direttore dei lavori ha rinunciato all’incarico per motivi personali e chi è subentrato non ha fornito alcun progetto; Direzione lavori per 20.000 euro in successione a due professionisti, in assenza del pur minimo verbale sullo stato dei lavori.

    A giudizio del legale, solo in due casi, nei quali si può individuare una colpa grave degli amministratori, sussisterebbero gli elementi costitutivi per un’azione di responsabilità che possa essere ragionevolmente accolta dal giudice. Tali casi riguardano l’incarico di validazione del progetto di ampliamento dell’impianto fognario e l’incarico di direzione dei lavori per la messa a norma dell’impianto di depurazione affidati, entrambi, all’ing. Giampiero Cassitta. Negli altri casi, pur in presenza di una evidente negligenza ed incapacità gestionale degli amministratori, non sarebbero ravvisabili elementi sufficienti per proporre con possibilità di successo un’azione di responsabilità.

    Il presidente del nuovo C.d.A. Ferdinando Buffoni ha precisato più volte che non vi è da parte dell’attuale C.d.A. alcun atteggiamento punitivo nei riguardi del precedente Consiglio.
    Tuttavia, per aderire alla richiesta di molti partecipanti e per adempiere ad un dovere di trasparenza, l’attuale C.d.A. ha ritenuto necessario approfondire la sussistenza di un danno patrimoniale per la Comunità in relazione ad alcuni atti della precedente gestione.

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    TRINITÀ. Venerdì 10 agosto si riunirà l’assemblea ordinaria dei partecipanti di Costa Paradiso. Appuntamento all’auditorium comunale di Trinità. L’ordine del giorno proposto dal Consiglio di amministrazione prevede sei punti. Si partirà con la relazione del presidente Ferdinando Buffoni e della commissione tecnico­artistica. I 2000 e più proprietari verranno messi a conoscenza, poi, dei bilanci consuntivi al 30 aprile 2018 e quelli preventivi per il 2019, del bilancio consuntivo, relativo alla gestione generale, e di quello relativo alla gestione fognatura che sono già stati approvati dal Cda all’unanimità. Per differenze, i bilanci consuntivi evidenziano al 30 aprile un avanzo di circa 109mila euro. Sarà, anche, presentata la relazione del presidente del Cdr (collegio dei rappresentanti). Al quinto punto, spiega il presidente Buffoni: «Il Cda chiederà all’assemblea di deliberare in merito all’azione di responsabilità nei confronti del precedente Cda sulla base del parere legale acquisito. Cda (decaduto il 17 marzo 2017) che, più volte, è stato contestato nel tempo, dall’allora minoranza guidata da Pasquale Ferrara. Cerchiamo la pacificazione tra le diverse correnti. Il dialogo è l’unica via per il futuro». Infine si metterà ai voti la proposta di realizzazione di una rete wi­fi e di controllo di sicurezza del territorio.
    «Il 10 agosto, l’assemblea dei partecipanti – aggiunge Ferrara – rappresenta un’opportunità per la riconciliazione e continuare a lavorare per il bene del nostro comprensorio e andare avanti senza scontri, senza remarci contro. È l’occasione per perdonare e farsi perdonare. Mettiamo da parte invidia e irriconoscenza». (s.d.)

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