IL NUOVO C.d.A. MANTIENE LA PROMESSA SULLA TRASPARENZA

by • 30 marzo 2017 • Dentro la notiziaCommenti (2)1555

Gentili partecipanti ,
ad una settimana dal suo insediamento il 18 marzo 2017, il nuovo CdA ha raccolto tutti gli elementi contabili per fotografare la situazione ereditata a tale data.
Un breve esame del prospetto allegato evidenzia chiaramente molteplici gravi criticità :

L’ammontare di 3.310.842,54 euro di crediti verso i partecipanti, che purtroppo include valori di morosità prescritte e inesigibili, denota lo stato di difficoltà finanziaria in cui versa la Comunità.

Il debito verso Abbanoa di 998,974,45, considerando pure il contenzioso in corso riguardante le quote fisse, ha raggiunto una cifra difficilmente gestibile. D’altronde non è pensabile di accettare più a lungo la situazione di interruzione nell’erogazione dell’acqua.

I debiti verso l’erario e verso gli enti previdenziali vanno esaminati con urgenza per evitare ulteriori aggravi per interessi di mora.

La situazione finanziaria della Comunità al 17/03/2017

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SCARICA PDF SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA COMUNITÀ AL 17 MARZO 2017

A fronte di una situazione così grave il CdA invita tutti indistintamente a farsi carico dell’impegno a pagare regolarmente le proprie competenze, e in particolare sollecita tutti i morosi a saldare i loro debiti per permettere il proseguo del funzionamento della Comunità.

I rientri dalle morosità potranno essere discussi direttamente per valutare caso per caso la possibilità di accordare specifiche dilazioni e rateazioni sui pagamenti.

Per avere tutte le informazioni necessarie potrete rivolgervi agli uffici della Comunità sia telefonicamente che per e mail.

Abbiamo attivato anche un indirizzo mail per consentire a tutti di inviare commenti e suggerimenti : consigliodiamministrazione@territoriocostaparadiso.it

Nei prossimi giorni avvieremo anche le procedure per consentire l’accesso diretto da parte di tutti i proprietari ai propri dati economici.

Sono in corso contatti operativi con il Comune di Trinità per una gestione collegiale delle emergenze acqua e fognatura.

Un grazie anticipato per la collaborazione!

il C.di A della Comunità di Costa Paradiso

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ECCO I CURRICULA DEL NUOVO C.d.A.
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I PROPRIETARI-PARTECIPANTI RIPRENDONO A PAGARE LE QUOTE

Intervista al nuovo Presidente Ferdinando Buffoni

16,5

PDF LA NUOVA SARDEGNA 23 MARZO 2017

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2 Responses to IL NUOVO C.d.A. MANTIENE LA PROMESSA SULLA TRASPARENZA

  1. ANGELO BLOISE ha detto:

    – UN ESAME TRASPARENTE DELLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA COMUNITA’ DI COSTA PARADISO AL 18 MARZO 2017
    E’ apparso oggi sul sito dalla Comunità e di http://www.costaparadisonews.it , anticipato a tutti i partecipanti con la seguente email:

    Gentile Partecipante,
    Di seguito l’ ultimo articolo pubblicato sul sito http.//www.territoriocostaparadiso.it .
    La situazione finanziaria della Comunità al 17/03/2017

    Gentili partecipanti ,
    ad una settimana dal suo insediamento il 18 marzo 2017, il nuovo CdA ha raccolto tutti gli elementi contabili per fotografare la situazione ereditata a tale data.
    Un breve esame del prospetto allegato evidenzia chiaramente molteplici gravi criticità :
    L’ammontare di 3.310.842,54 euro di crediti verso i partecipanti, che purtroppo include valori di morosità prescritte e inesigibili, denota lo stato di difficoltà finanziaria in cui versa la Comunità.
    Il debito verso Abbanoa di 998,974,45, considerando pure il contenzioso in corso riguardante le quote fisse, ha raggiunto una cifra difficilmente gestibile. D’altronde non è pensabile di accettare più a lungo la situazione di interruzione nell’erogazione dell’acqua.
    I debiti verso l’erario e verso gli enti previdenziali vanno esaminati con urgenza per evitare ulteriori aggravi per interessi di mora.

    (Si omette il prospetto)

    A fronte di una situazione così grave il CdA invita tutti indistintamente a farsi carico dell’impegno a pagare regolarmente le proprie competenze, e in particolare sollecita tutti i morosi a saldare i loro debiti per permettere il proseguo del funzionamento della Comunità.
    I rientri dalle morosità potranno essere discussi direttamente per valutare caso per caso la possibilità di accordare specifiche dilazioni e rateazioni sui pagamenti.
    Per avere tutte le informazioni necessarie potrete rivolgervi agli uffici della Comunità sia telefonicamente che per e mail.
    Abbiamo attivato anche un indirizzo mail per consentire a tutti di inviare commenti e suggerimenti : consigliodiamministrazione@territoriocostaparadiso.it
    Nei prossimi giorni avvieremo anche le procedure per consentire l’accesso diretto da parte di tutti i proprietari ai propri dati economici .
    Sono in corso contatti operativi con il Comune di Trinità per una gestione collegiale delle emergenze acqua e fognatura.
    Un grazie anticipato per la collaborazione!
    il C.di A della Comunità di Costa Paradiso

    L’articolo, che viene riportato per chi non avesse avuto l’occasione di leggerlo ancora, non fa che rinnovare ed accentuare il pianto greco dell’ibernato C.diA. di P.G.Addis, con un tono ancor più lamentoso di prima talché, tra un periodo e l’altro, si riescono a intuire i singulti provocati del nodo in gola che strozza i novelli commensali alla vista della tavola rotonda imbandita e prodigalmente scialata dai precedenti occupanti, fenomeno che nelle attuali contingenze porta l’eziologo ad escludere che la causa sia un reflusso gastroesofageo ed ad indirizzarsi verso il c.d. bolo isterico.
    Abbandonando tali considerazioni e rinviando a posteriori quelle sulla legittimazione del proclamato CdiA del 18 marzo u.s., occorre soffermarsi sulle cifre esposte nel prospetto della situazione finanziaria della Comunità al 18 marzo 2017.
    La prima cifra che balza agli occhi è quella della liquidità totale disponibile per complessivi € 204.667,69 una cifra che rappresenta la metà della disponibilità media di poco inferiore a 400 mila euro, per ognuna dei 24 milioni di famiglie italiane.
    A questa cifra andrebbero sommati crediti verso partecipanti per € 3.310.842,54 una cifra enorme, sedici volte la liquidità disponibile.
    Come possa essere maturata tale cifra non è data spiegazione, la cosa certa è che tali crediti debbono essere di lunga data se una noticina ci avverte che vi sono compresi anche crediti ormai prescritti (inesigibili).

    Sorge spontanea la domanda se l’attuale CdiA intenda avviare una indagine conoscitiva circa l’acclaramento in breve tempo delle eventuali responsabilità per tali insoluti e se, eventualmente, in caso di riscontro positivo, intende procedere ad una azione di responsabilità o, al contrario, addossare l’ammanco ai gaudenti partecipanti.
    Sul versante dei debiti viene esposto quello verso l’erario per complessivi € 111.731,71 cui va sommato il debito verso gli enti previdenziali (Inps, Inail) per € 165.514,49 per una esposizione complessiva di € 277.249,20.

    Ora è risaputo che il versamento all’erario delle predette ritenute deve essere effettuato tramite il modello F24 generalmente entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento (se il 16 cade di sabato o domenica, la scadenza è prorogata al primo giorno lavorativo successivo), compilando la “sezione erario”, per le imposte statali, la “sezione INPS” per i contributi previdenziali, la “sezione altri enti previdenziali e assicurativi per i contributi assicurativi INAIL, la “sezione regioni” per le addizionali regionali, la “sezione ICI e altri tributi locali” per le addizionali comunali, e indicando il relativo codice tributo, il mese e l’anno per cui è stato pagato il compenso dovuto.
    La noticina ci avverte che per tale insoluto Equitalia ha iscritto a ruolo la cifra di € 72.367,00, per cui è facile ipotizzare la prossima iscrizione a ruolo di un’altra considerevole cifra.
    Se poi tale situazione di insolvibilità dovesse ulteriormente procrastinarsi c’è il rischio di incorrere in un procedimento penale, in quanto l’assenza di liquidità non libera da responsabilità penale il sostituto d’imposta che ometta di versare le ritenute certificate, ex articolo 10-bis del Dlgs 74/2000 ( Corte suprema, sentenza n. 3689 del 28 gennaio 2014).
    Anche su questo fronte l’attuale CdiA dovrebbe considerare se la scelta di procedere ad incarichi professionali, prima, e soprattutto procedere al loro pagamento all’incirca per € 200.000,00 prima del dovuto all’erario, sia stata una scelta oculata e scevra da responsabilità da ascrivere ai responsabili.
    Nel quadro altri debiti la cifra che più sorprende è quella dovuta ad ABBANOVA per € 998.974,45 a fronte di quella esposta per crediti quote acque dei partecipanti di € 584.718,00, che porta a pensare che qualcuno abbia beneficiato, gratis et amore Dei, di € 414.257,45 di acqua, di cui dovranno farsi carico i portafogli dei soliti partecipanti.
    Infine viene segnalata, con la sola esposizione nel quadro debiti, il mancato accantonamento del trattamento di fine rapporto lavoro subordinato per € 280.416,44.

    Sommano tutte le partite debitorie si ha un totale di € 1.625.588,25 che, contrapposto alla cifra totale della liquidità e dei crediti di € 3.515.510,23, farebbe apparire la gestione della Comunità in buona forma, rappresentando i debiti più o meno la metà dei crediti.
    Benedette le cifre e benedetti, soprattutto, i ragionieri che sanno glassare magistralmente bilanci che fanno acqua da tutte le parti.

    Ma, gli occhi dell’ormai desueto buon padre di famiglia è evidente che una volta pagati i debiti verso l’erario resta un ammanco di liquidità di € 72.581,51 per cui la Comunità non risulta in grado di garantire neanche il pagamento degli stipendi ai propri dipendenti.
    Infatti, dal tono preoccupato percepito nel comunicato, dalla sollecitazione ai partecipanti a farsi carico delle difficoltà che attraversa la Comunità, dal sottinteso impegno, pur di fare cassa con immediatezza, di concedere sconti ai morosi e ritardatari su quanto dovuto è evidente la situazione fallimentare della Comunità, della quale gli attuali amministratori non sono responsabili, crisi che consiglierebbe loro, per prima cosa, di portare i libri contabili in Tribunale per un concordato preventivo o procedura similare e per seconda cosa valutare ed avviare una azione di responsabilità verso i responsabili di tale stato di crisi.
    Quanto sopra per la gestione ordinaria.

    Se poi si esamina la gestione straordinaria ampliamento fognatura viene esposta una disponibilità bancaria di € 69.322,84 residuale dell’ammontare di € 240.812,19 delle quote incassate e crediti verso i partecipanti di € 1.332.330,74 per quote richieste.
    Ora, mentre non è data giustificazione dell’utilizzo di € 171.489,35 di quote incassate dai partecipanti creduloni per buona fede, soprattutto non è dato conoscere la pretesa legittimità del credito verso i partecipanti relativamente ad un’opera che è di competenza del Comune, poiché come ormai ampiamente riconosciuto sia la fognatura che l’impianto di depurazione sono di sua proprietà, dei quali la Comunità non ha neppure la concessione ma la sola detenzione abusiva, che espone anche gli attuali amministratori alle stesse responsabilità amministrative, civili e penali dei precedenti, per il perdurare di tale stato di illegittimità.
    Di tali beni, infatti, la Comunità non può esporre alcun valore nel proprio stato patrimoniale, cosicché qualsiasi investimento in tale direzione va ascritta alla responsabilità personale di chi se ne è assunta la decisione e non della Comunità o dei singoli partecipanti.

    E ora che questi amministratori prendano coscienza della situazione e rimettano con immediatezza tutte le opere di urbanizzazione primaria, che sono quelle maggiormente produttive di negatività, nella mani dell’Amministrazione Comunale di Trinità d’Agultu, primariamente quelle del Servizio Idrico Integrato.
    Solo così potrà essere evitata la rovina di una Comunità di partecipanti che non meritano tale destino.

    Angelo Bloise

    ___________________________________

    TUTTI GLI ARTICOLI E COMMENTI DEL DOTT. ANGELO BLOISE SONO RACCOLTI NELLA CARTELLA ARCHIVIO DOCUMENTI

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    Schermata 2017-04-01 alle 18.02.07

    LINK “ARCHIVIO DOCUMENTI
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  2. IL NUOVO C.d.A. MANTIENE LA PROMESSA SULLA TRASPARENZA ha detto:

    – Gentili partecipanti ,
    ad una settimana dal suo insediamento il 18 marzo 2017, il nuovo CdA ha raccolto tutti gli elementi contabili per fotografare la situazione ereditata a tale data.
    Un breve esame del prospetto allegato evidenzia chiaramente molteplici gravi criticità :

    L’ammontare di 3.310.842,54 euro di crediti verso i partecipanti, che purtroppo include valori di morosità prescritte e inesigibili, denota lo stato di difficoltà finanziaria in cui versa la Comunità.

    Il debito verso Abbanoa di 998,974,45, considerando pure il contenzioso in corso riguardante le quote fisse, ha raggiunto una cifra difficilmente gestibile. D’altronde non è pensabile di accettare più a lungo la situazione di interruzione nell’erogazione dell’acqua.

    I debiti verso l’erario e verso gli enti previdenziali vanno esaminati con urgenza per evitare ulteriori aggravi per interessi di mora.

    La situazione finanziaria della Comunità al 17/03/2017

    Schermata 2017-03-30 alle 16.53.28

    SCARICA PDF SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA COMUNITÀ AL 17 MARZO 2017

    A fronte di una situazione così grave il CdA invita tutti indistintamente a farsi carico dell’impegno a pagare regolarmente le proprie competenze, e in particolare sollecita tutti i morosi a saldare i loro debiti per permettere il proseguo del funzionamento della Comunità.

    I rientri dalle morosità potranno essere discussi direttamente per valutare caso per caso la possibilità di accordare specifiche dilazioni e rateazioni sui pagamenti.

    Per avere tutte le informazioni necessarie potrete rivolgervi agli uffici della Comunità sia telefonicamente che per e mail.

    Abbiamo attivato anche un indirizzo mail per consentire a tutti di inviare commenti e suggerimenti : consigliodiamministrazione@territoriocostaparadiso.it

    Nei prossimi giorni avvieremo anche le procedure per consentire l’accesso diretto da parte di tutti i proprietari ai propri dati economici.

    Sono in corso contatti operativi con il Comune di Trinità per una gestione collegiale delle emergenze acqua e fognatura.

    Un grazie anticipato per la collaborazione!

    il C.di A della Comunità di Costa Paradiso

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    ECCO I CURRICULA DEL NUOVO C.d.A.
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    Intervista al nuovo Presidente Ferdinando Buffoni

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