SEPPELLIRE I RANCORI DEL PASSATO

by • 6 novembre 2016 • SOCIALE, Visualizza in HomeCommenti (0)433

Dal gelo della campagna del 2008 al comizio insieme in Nord Carolina.

Due nemiche per la pelle, costrette insieme sul palco per chiudere la porta della Casa Bianca a Donald Trump. Questa è l’immagine che trasmette l’abbraccio di Winston Salem fra Michelle Obama e Hillary Clinton.

Nel primo comizio tenuto insieme, la posta in gioco la spiega subito la candidata democratica: «Sono le elezioni più importanti della nostra vita». Poi chiarisce perché: «In gioco c’è il diritto stesso al voto, soppresso qui in North Carolina. C’è il clima: se pensate che il riscaldamento globale sia in corso, dovete votare. Se siete per una riforma dell’immigrazione che porti alla cittadinanza, dovete votare. Se volete la parità dei matrimoni, posti di lavoro e infrastrutture, istruzione universitaria accessibile, dignità per tutte le donne (e questo speravo di non doverlo dire), dovete votare perché sarà in gioco nelle urne».

Nel palazzo dello sport della Wake Forest University ci sono 11.000 persone, e ormai tutte in piedi, quando Hillary lancia Michelle: «Tutto ciò a cui teniamo è in gioco in questa elezione, ma non ascoltate solo me. Sentite cosa ha da dirvi la nostra magnifica First Lady». Le due ex rivali si abbracciano, e Michelle seppellisce i rancori del passato: «Ringraziamo Hillary per la sua vita di servizio. Non c’è mai stato un candidato più qualificato alla presidenza».

Quindi spiega perché è scesa in campo: «Dicono che il mio attivismo è senza precedenti per una first lady. È vero, ma queste elezioni sono senza precedenti. Non ci sono mai stati candidati così diversi. Uno parla di disperazione, paese debole, diviso, nel caos, dove gli altri sono una minaccia, bisogna costruire muri e avere paura. Poi c’è la visione di Hillary, una nazione potente e grande abbastanza per tutti. La scelta è fra chi divide e chi ci invita ad abbracciare gli istinti migliori.

Non tra democratici e repubblicani, ma per decidere chi darà forma al paese nel resto della vita dei nostri figli. Il Presidente è un modello di vita: quale modello vogliamo? Uno che unisce e vede le differenze come qualità, non minaccia. Uno che rispetta le donne, capisce che la nostra nazione è stata creata dagli immigrati, vede il bene in tutte le comunità. Uno che ha la maturità per gestire i codici nucleari. Io credo con tutto il mio cuore che Hillary sarà questo genere di Presidente. Quando i nostri avversari vanno in basso, noi andiamo in alto».

Il rapporto fra le due first lady è stato sempre complicato, perché sono identiche e opposte. Identiche per la conoscenza e la passione politica. Hillary laureata in legge a Yale, Michelle a Princeton. Intelligenti e preparate, entrambe prodotto delle università di élite della Ivy League. Hillary avvocato di successo, ma subito impegnata in politica per l’inchiesta sul Watergate e la registrazione degli elettori delle minoranze.

Michelle avvocato di successo, ma sposata con un mobilitatore della comunità nera di Chicago chiamato Barack, per fare la differenza nei quartieri più disagiati e violenti della città. Hillary first lady che rifiutava di stare a casa a infornare i biscotti; Michelle first lady che ha cercato di cambiare le abitudini alimentari degli americani. Opposte, però, perché Hillary ha sempre puntato al potere politico, mentre Michelle lo ha quasi fuggito. Ha frenato sulla candidatura di Barack, ha rifiutato di essere candidata lei al Senato (almeno finora), ed è stata un’attivista riluttante in campagna elettorale.

Un amico di entrambe le first lady descrive così il loro rapporto: «Nel circolo degli Obama nessuno era odiato quanto Hillary: una volta partecipai ad un incontro con il consigliere presidenziale David Plouffe, che arrivò ad augurarsi la sua morte». Tutto è cambiato con la decisione di Barack di offrire a Hillary il posto di segretario di Stato: «Allora è cominciato un processo di riconciliazione durato due anni, che sta culminando in questa campagna elettorale. I posti sono divisi a metà, tra gli uomini degli Obama e quelli dei Clinton. La transizione è già cominciata, e l’amministrazione sarà una mescolanza fra queste due ali del partito».

La candidatura di Trump ha contribuito a consolidare l’alleanza, spingendo la riluttante Michelle ad impegnarsi nella campagna per eleggere l’ex nemica. Ha messo al servizio della causa la sua straordinaria empatia e abilità oratoria, cioè le qualità che mancano a Hillary. La pace è firmata, e si stringe nell’abbraccio di Winston Salem: «Michelle, ti prometto che se andrò alla Casa Bianca, continuerò a curare il tuo orto».
________________________________________________________________
schermata-2016-10-01-alle-19-19-06
COSTA PARADISO NEWS RAGGIUNGE 300.000 VISUALIZZAZIONI DI PAGINA IN 126 STATI E 910 LOCALITÀ ITALIANE (Google analytics 1 settembre 2016)
_______________________________________________________________
Schermata 2016-09-01 alle 09.01.16
. PRIMI 20 STATI PER NUMERO DI CONTATTI
Schermata 2016-09-01 alle 10.02.02

3

5

4
_______________________________________________________________
I commenti agli articoli e gli annunci delle rubriche sono gratuiti e devono rispettare tutte le leggi e i regolamenti vigenti in Italia.
Gli annunci vengono pubblicati sempre sotto la sola responsabilità dell’utente, che all’atto della richiesta dell’annuncio dichiara altresì di conoscere e accettare le Condizioni Generali di Servizio.

La redazione di Costaparadisonews non potrà essere ritenuta responsabile ad alcun titolo per quanto descritto dagli utenti e per la loro condotta.

Le relazioni intrattenute tra gli utenti del Servizio, incluso l’acquisto, lo scambio di informazioni, anche per il tramite del form di risposta all’annuncio, la consegna o il pagamento di beni o servizi, avvengono esclusivamente tra utenti senza che Costaparadisonews sia parte della relazione.
______________________________________________________________
Informativa sulla Privacy
______________________________________________________________
Questo sito usa i cookie per migliorare l’informazione.
Puoi disabilitare i cookie sul tuo browser, oppure accettarli e continuare a navigare

Informazioni sui cookie

Come disabilitare i cookie mediante configurazione del browser
______________________________________________________________

.

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *