LA Thailandia chiude l’isola di Koh Tachai

by • 20 novembre 2016 • Visualizza in HomeCommenti (0)402

Un isola da sogno, a un passo dal baratro. Grazie ai suoi litorali e alla bellezza dei fondali di barriera corallina, Koh Tachai è diventata negli anni una meta gettonatissima della Thailandia. Si trova nel Parco nazionale di Similan e alcune sue spiagge hanno una dimensione tale da poter contenere al massimo 70 persone, «ma a volte il numero di turisti presente contemporaneamente è stato di oltre mille, a cui si sommano le bancherelle, i venditori di cibo e il via vai di barche». Una «situazione insostenibile», che ha portato l’isola a «deteriorarsi velocemente», afferma il Dipartimento di conservazione dei Parchi della Thailandia, che ha annunciato la «chiusura a tempo indeterminato».

Koh Takai è un’incantevole striscia di terra di otto chilometri, appartenente all’arcipelago delle isole Similan. Spiaggia bianca finissima circondata da una suggestiva e variopinta barriera corallina che richiamano subacquei e turisti da tutto il mondo. Non a caso, in lingua Yawi, Similan significa bello. La maggior parte dei Parchi marini thailandesi sono chiusi nel periodo che va da metà maggio a metà ottobre. Ma Koh Tachai non riaprirà più.

Una decisione estrema, dettata dal numero crescente di visitatori. Il suo ecosistema non è infatti compatibile con il turismo di massa. E, come ha spiegato Tunya Netithammakul, il direttore del dipartimento dei Parchi nazionali thailandesi al Bangkok Post «se non si ponessero delle restrizioni all’arrivo di migliaia di visitatori, le risorse naturali di Koh Tachai verrebbero intaccate in modo irreparabile».

In tutta la Thailandia c’è il problema dell’impatto ambientale del turismo. Le isole Phi Phi, ad esempio, sono state prese d’assalto da quando sono state scelte come set per il film «The Beach» con Leonardo Di Caprio: una invasione che ha causato 10 tonnellate di rifiuti prodotti giornalmente e danni consistenti alle barriera corallina e al fondale marino. Per ora a Koh Tachai rimarranno aperti ai turisti solo due siti per le immersioni subacquee, per il resto dovremo accontentarci delle magnifiche fotografie che spopolano sui social.
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