Costa Paradiso, 9 agosto 2025
Un bilancio che solleva più domande che risposte. Quello presentato dalla Comunità del Territorio Costa Paradiso per il triennio 2022-2025, approvato dall’attuale Consiglio di Amministrazione guidato dal presidente Emanuele Pileri e dal vicepresidente Stefano Angeli, è un documento che, dietro l’apparente regolarità contabile, nasconde criticità finanziarie e gestionali di grave entità.
di Pasquale Ferrara
Debiti fuori controllo e liquidità bloccata: la gestione al limite del collasso
Il primo dato shock riguarda il debito verso Abbanoa con l’aggiunta di una nuova voce di 1,09 milioni “non coperta da quote Partecipanti”. A peggiorare la situazione, 640.481 euro di liquidità sono vincolati per un pignoramento disposto da Abbanoa, segno di una gestione finanziaria al limite dell’emergenza.


Le perdite idriche (e le scelte opache) del CDA
Un altro capitolo dolente è quello delle perdite dell’acquedotto, cresciute del 72% in un anno (da 259.000 a 446.316 euro).
Un salto che non viene spiegato, se non con l’imputazione integrale delle fatture di Abbanoa. Ma se il problema era noto, perché non si è agito prima per ridurre gli sprechi?

Il mistero delle immobilizzazioni “fantasma”
Nel 2024/2025 riemergono immobilizzazioni materiali per 26.468 euro, dopo anni in cui il valore era zero.

Emanuele Pileri e Stefano Angeli: tra correzioni tardive e mancanza di visione
Il CDA guidato da Emanuele Pileri e Stefano Angeli si vanta di aver “sanato” gli errori del passato, ma lo ha fatto in modo emergenziale, senza una strategia di lungo periodo. Le correzioni contabili, per quanto necessarie, arrivano troppo tardi e lasciano intravedere una gestione reattiva, non proattiva.
Mancano risposte su:
Come sarà ripianato il debito con Abbanoa.
Quali interventi strutturali si faranno per fermare le perdite idriche.
Conclusioni: un CDA che naviga a vista
Quello di Costa Paradiso è un bilancio che racconta una gestione al limite dell’improvvisazione, tra debiti esplosi, liquidità bloccata e correzioni contabili che arrivano a cose fatte. Emanuele Pileri e Stefano Angeli hanno il dovere di spiegare ai Partecipanti come intendono risolvere questa crisi, invece di limitarsi a registrare i danni.
La domanda finale è una sola: questa è davvero la migliore gestione possibile per Costa Paradiso?
In copertina a sinistra Emanuele Pileri
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foto in alto Pasquale Ferrara (Portavoce Autorità Istituzionale di Trinità D’Agultu e Vignola)
(link) LA CRISI FINANZIARIA DI COSTA PARADISO:
PERICOLO O OPPORTUNITÀ ? di Pasquale Ferrara
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Articolo a cura della redazione di Costa Paradiso News. Immagini: Reuters, AFP, elaborazione interna.
Riproduzione riservata ©
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Redazione Costa Paradiso News
9 agosto 2025 alle 11:47
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ARTICOLI di Pasquale Ferrara

link OLTRE LA NOTIZIA di PASQUALE FERRARA
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COSTA PARADISO NEWS SUPERA 850mila VISUALIZZAZIONI DI PAGINA IN 160 STATI E 1200 LOCALITÀ ITALIANE
(Google analytics 30 marzo 2025)


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BILANCIO 2022-2025 SOTTO ACCUSA: il CDA di Emanuele Pileri e Stefano Angeli – Un bilancio che solleva più domande che risposte. Quello presentato dalla Comunità del Territorio Costa Paradiso per il triennio 2022-2025, approvato dall’attuale Consiglio di Amministrazione guidato dal presidente Emanuele Pileri e dal vicepresidente Stefano Angeli, è un documento che, dietro l’apparente regolarità contabile, nasconde criticità finanziarie e gestionali di grave entità.
di Pasquale Ferrara
Debiti fuori controllo e liquidità bloccata: la gestione al limite del collasso
Il primo dato shock riguarda il debito verso Abbanoa con l’aggiunta di una nuova voce di 1,09 milioni “non coperta da quote Partecipanti”. A peggiorare la situazione, 640.481 euro di liquidità sono vincolati per un pignoramento disposto da Abbanoa, segno di una gestione finanziaria al limite dell’emergenza.
Le perdite idriche (e le scelte opache) del CDA
Un altro capitolo dolente è quello delle perdite dell’acquedotto, cresciute del 72% in un anno (da 259.000 a 446.316 euro).
Un salto che non viene spiegato, se non con l’imputazione integrale delle fatture di Abbanoa. Ma se il problema era noto, perché non si è agito prima per ridurre gli sprechi?
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Nel 2024/2025 riemergono immobilizzazioni materiali per 26.468 euro, dopo anni in cui il valore era zero.
Emanuele Pileri e Stefano Angeli: tra correzioni tardive e mancanza di visione
Il CDA guidato da Emanuele Pileri e Stefano Angeli si vanta di aver “sanato” gli errori del passato, ma lo ha fatto in modo emergenziale, senza una strategia di lungo periodo. Le correzioni contabili, per quanto necessarie, arrivano troppo tardi e lasciano intravedere una gestione reattiva, non proattiva.
Mancano risposte su:
Come sarà ripianato il debito con Abbanoa.
Quali interventi strutturali si faranno per fermare le perdite idriche.
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Quello di Costa Paradiso è un bilancio che racconta una gestione al limite dell’improvvisazione, tra debiti esplosi, liquidità bloccata e correzioni contabili che arrivano a cose fatte. Emanuele Pileri e Stefano Angeli hanno il dovere di spiegare ai Partecipanti come intendono risolvere questa crisi, invece di limitarsi a registrare i danni.
La domanda finale è una sola: questa è davvero la migliore gestione possibile per Costa Paradiso?
In copertina a sinistra Emanuele Pileri
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Articolo a cura della redazione di Costa Paradiso News. Immagini: Reuters, AFP, elaborazione interna.
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