La guerra dello champagne

by • 15 luglio 2021 • ESTERI, In evidenza, VINO & CIBOCommenti disabilitati su La guerra dello champagne176

Vladimir Putin inaugura il sovranismo delle bollicine e dichiara guerra allo champagne francese con il varo di una legge che penalizza lo status symbol terminologico della bevanda più nota al mondo. Il presidente russo ha aperto le ostilità con la firma di una legge in base alla quale lo champagne esportato nella Federazione non potrà più chiamarsi così ma dovrà accontentarsi della ben più modesta denominazione di “spumante”. Il brand classico delle bollicine francesi sarà invece riservato a quelle prodotte in Russia. Ma a rovinargli la festa, e a privare oligarchi e ricconi vari del flute principe di notti brave e cerimonie solenni, è arrivata puntuale la risposta dei francesi indignati che hanno decretato lo stop alle esportazioni in Russia di Moet & Chandon, Veuve Cliquot e Dom Perignon.

Il colosso francese del del lusso Lvmh non ci sta e l’ha fatto sapere con chiarezza. La reazione della filiale russa di Moet-Hennesy, compagnia che opera Wines & Spirits di Lvmh, è stata immediata e ha preso la forma di una missiva i cui contenuti sono stati resi noti dal quotidiano economico russo Vedomosti: la decisione di fermare, seppur temporaneamente, l’export di champagne è presa. In attesa di trovare una soluzione, ma non certo al ribasso.

Di cambiare il nome dello champagne in spumante non se ne parla. Anche perché, oltre alla questione di principio, ci sarebbe un iter burocratico tutt’altro che semplice e che richiederebbe tra l’altro la ricertificazione delle bevande e una nuova etichettatura. D’altra parte il termine champagne, oltre ad essere un brand identitario per i francesi, è una denominazione d’origine protetta che fa riferimento alla provenienza da un luogo d’origine ben preciso, la regione dello Champagne, appunto. E anche se fin dall’epoca dell’Unione Sovietica il termine champagne tradotto in cirillico è stato utilizzato per la distribuzione di un alcolico frizzate prodotto in sole tre settimane nelle distillerie locali, ora la decisione suona come una provocazione.

Leonid Rafailov, direttore generale della società Ast, uno dei principali distributori di vini e liquori in Russia, in un commento a Vedomosti ha detto di sperare che i francesi accettino di denominare spumante il loro champagne. Ma c’è anche chi, come il presidente dell’Unione viticoltori russi Leonid Popovich, minimizza. In una dichiarazione rilasciata a Sputnik ha affermato che su una ventina di importatori di champagne in Russia, solo Moet-Hennessy ha espresso la sua “indignazione” sulla nuova legge. Non solo, ha anche parlato di “ricatto” da parte dei francesi. Popovich, e un altro conoscitore di questo settore come Vadim Drobiz, stimano che la quota di mercato detenuta dal marchio francese è solo il 2% del totale delle importazioni di bollicine in Russia. Conclusione, “non ci saranno colpi di Stato o suicidi in serie tra le élite russe semplicemente perché non potranno più approvvigionarsi di Moet”.

Non la pensa allo stesso modo Anna Chernyshova, consulente nel mercato dei vini e specializzata nella creazione di cantine con bottiglie eccezionali per clienti facoltosi. Alla France Presse ha confessato: “Il mio telefono non smette di suonare, i miei clienti cercano di capire che cosa possono fare”. La guerra della bollicine è appena cominciata.

________________________________________________________________


COSTA PARADISO NEWS SUPERA 605.898 VISUALIZZAZIONI DI PAGINA IN 152 STATI E 1123 LOCALITÀ ITALIANE (Google analytics 04 gennaio 2021)
_______________________________________________________________

In osservanza al nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR), gli indirizzi mail sono conservati in modo sicuro e utilizzati esclusivamente per informare sulle attività da noi pubblicate.
Potrà cancellarsi dalle newsletter inviando un email al seguente indirizzo: redazione@costaparadisonews.it

Informativa sulla Privacy – Questa operazione è obbligatoria.
________________________________________________________________

Costa Paradiso News non è un prodotto editoriale, viene aggiornato in base al materiale ricevuto dai lettori o da pubblicazioni viste sul web.

I commenti agli articoli e gli annunci delle rubriche sono gratuiti e devono rispettare tutte le leggi e i regolamenti vigenti in Italia.
Gli annunci vengono pubblicati sempre sotto la sola responsabilità dell’utente, che all’atto della richiesta dell’annuncio dichiara altresì di conoscere e accettare le Condizioni Generali di Servizio.

La redazione di Costaparadisonews non potrà essere ritenuta responsabile ad alcun titolo per quanto descritto dagli utenti e per la loro condotta.

Le relazioni intrattenute tra gli utenti del Servizio, incluso l’acquisto, lo scambio di informazioni, anche per il tramite del form di risposta all’annuncio, la consegna o il pagamento di beni o servizi, avvengono esclusivamente tra utenti senza che Costaparadisonews sia parte della relazione.
______________________________________________________________
Informativa sulla Privacy
______________________________________________________________
Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Puoi disabilitare i cookie sul tuo browser, oppure accettarli e continuare a navigare.
PER SAPERNE DI PIÙ

______________________________________________________________

.

Pin It

Comments are closed.