INDIFENDIBILE COMMENTO DEL C.d.A. SUL DECRETO DEL TAR 11.07.2020

by • 21 luglio 2020 • Dentro la notizia, ARCHIVIO DENTRO LA NOTIZIA, In evidenza, NOTIZIE DAL VILLAGGIOComments (1)2150

Il TAR Sardegna (Tribunale Amministrativo Regionale) l’11 luglio 2020, con Decreto n° 280/2020, ha respinto il ricorso del C.d.A., capeggiato da Gianni Monterosso, per l’annullamento
del provvedimento del Comune di Trinità d’Agultu e Vignola avente ad oggetto la realizzazione del primo stralcio funzionale delle infrastrutture fognarie del comprensorio di Costa Paradiso.

In buona sostanza, i lavori per il completamento dell’impianto fognario, ripresi il 6 luglio u.s. dalla Paradiso Costruzioni s.r.l., possono continuare.

Fin da subito, la pretesa dell’attuale C.d.A. di far sospendere i lavori per il completamento della fognatura è apparsa del tutto illegittima e lesiva degli interessi della Comunità, persistendo caparbiamente il braccio di ferro con il Sindaco dell’Ente locale per l’immediato passaggio al Comune delle opere primarie. Ma il Comune non può acquisire le opere in quanto la fognatura non è completata e sostiene che debbano completarla i proprietari.

Il 15 luglio 2020, il C.d.A. ha commentato l’Ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale con il seguente titolo:
Con un incredibile decreto (LINK), il presidente del TAR della Sardegna ha rigettato l’istanza, presentata dagli avvocati della Comunità l’11 luglio scorso, per la sospensione dei lavori avviati il 7 luglio dalla società Paradiso Costruzioni S.r.l.

Oltre all’aggettivo “incredibile“, di certo non appropriato a un Decreto di un Tribunale, il C.d.A. si spinge oltre definendo la decisione del TAR “sulla base di una motivazione che appare del tutto pretestuosa“.

A questo punto è lecito pensare che il braccio di ferro con il Sindaco dell’Ente locale non è ancora finito: anzi, potrebbe prospettarsi un ulteriore braccio di ferro tra il C.d.A. e il Tribunale Amministrativo Regionale.

I tanti Proprietari/Partecipanti della Comunità fanno davvero fatica a comprendere la cocciuta ostinazione del C.d.A. nell’impedire il completamento delle infrastrutture fognarie del comprensorio di Costa Paradiso. Un’opera necessaria per ottenere l’abitabilità di oltre mille unità immobiliari.
A Costa Paradiso solo un terzo delle abitazioni sono collegate alla fognatura e alla depurazione, tutte le altre scaricano su fosse imoff, incluse le abitazioni di tutti i componenti dell’attuale C.d.A. denunciati per scarico abusivo alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania. (link DENUNCIATE PER SCARICO ABUSIVO LE ABITAZIONI DEI MEMBRI DEL CDA)

Il recente Decreto del TAR infonde, nei cuori di tanti Proprietari/Partecipanti, la speranza che l’attuale C.d.A., capeggiato dal presidente Gianni Monterosso, possa finalmente abbandonare il braccio di ferro con il Sindaco dell’Ente locale, riducendo così, non di poco, i notevoli costi di consulenze e assistenza legale che nel triennio 2017-2019 hanno raggiunto la stratosferica cifra di € 463.806,98 (Spese legali € 330.678,55 + Consulenze € 133.128,43).

L’attuale organo amministrativo della Comunità del Territorio Costa Paradiso, in carica dal 18 marzo 2017, è composto dai seguenti soggetti:

Monterosso Giovanni (presidente)
Pedace Claudio (consigliere)
Mulas Ferdinando (vicepresidente)
Angeli Stefano (consigliere)
Ferrari Maria Luisa (tesoriere)
Ognissanti Luciano (consigliere)

(PDF DECRETO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE dell’ 11.07.2020).

Redazione Costa Paradiso News
“La Voce della Nostra Comunità”
21 luglio 2020 alle 17:04

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DECRETO TAR DEL 11.07.20: LEGITTIMO IL PERMESSO RILASCIATO PER LAVORI FOGNATURA

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RIPRESI GLI SCAVI PER IL COMPLETAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE FOGNARIE

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QUALE SARÀ IL FUTURO DI COSTA PARADISO ?

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COSTA PARADISO, IL C.d.A. E LE TASCHE VUOTE

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COSTA PARADISO, INAMMISSIBILE SPRECO DI ACQUA

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Il SINDACO DI TRINITÀ CHIEDE AL C.d.A. LA RIDUZIONE DELLE SPESE DI GESTIONE COMUNITARIE

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IL TESORIERE COMUNICA CHE LA SITUAZIONE FINANZIARIA NON È ROSEA
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DENUNCIATE PER SCARICO ABUSIVO LE ABITAZIONI DEI MEMBRI DEL CDA
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LA MOROSITÀ DEI PARTECIPANTI É DI € 1.307.000 AL 31.12.2019

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IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA L’ATTUAZIONE DEL PRIMO STRALCIO FOGNARIO

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IL COMUNE SFIDUCIA IL C.d.A. DI COSTA PARADISO
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LA CRISI DEL C.D.A. CON L’ ENTE LOCALE, TENEBRE SU TENEBRE
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PIÙ PROPRIETARI DIFFIDANO IL CDA PER GRAVI INADEMPIENZE

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COSTA PARADISO NEWS SUPERA 544.000 VISUALIZZAZIONI DI PAGINA IN 142 STATI E 1031 LOCALITÀ ITALIANE (Google analytics 18 gennaio 2020)
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One Response to INDIFENDIBILE COMMENTO DEL C.d.A. SUL DECRETO DEL TAR 11.07.2020

  1. INDIFENDIBILE COMMENTO DEL C.d.A. SUL DECRETO DEL TAR 11.07.2020 ha detto:

    Il TAR Sardegna (Tribunale Amministrativo Regionale) l’11 luglio 2020, con Decreto n° 280/2020, ha respinto il ricorso del C.d.A., capeggiato da Gianni Monterosso, per l’annullamento
    del provvedimento del Comune di Trinità d’Agultu e Vignola avente ad oggetto la realizzazione del primo stralcio funzionale delle infrastrutture fognarie del comprensorio di Costa Paradiso.

    In buona sostanza, i lavori per il completamento dell’impianto fognario, ripresi il 6 luglio u.s. dalla Paradiso Costruzioni s.r.l., possono continuare.

    Fin da subito, la pretesa dell’attuale C.d.A. di far sospendere i lavori per il completamento della fognatura è apparsa del tutto illegittima e lesiva degli interessi della Comunità, persistendo caparbiamente il braccio di ferro con il Sindaco dell’Ente locale per l’immediato passaggio al Comune delle opere primarie. Ma il Comune non può acquisire le opere in quanto la fognatura non è completata e sostiene che debbano completarla i proprietari.

    Il 15 luglio 2020, il C.d.A. ha commentato il Decreto del Tribunale Amministrativo Regionale con il seguente titolo:
    Con un incredibile decreto (LINK), il presidente del TAR della Sardegna ha rigettato l’istanza, presentata dagli avvocati della Comunità l’11 luglio scorso, per la sospensione dei lavori avviati il 7 luglio dalla società Paradiso Costruzioni S.r.l.

    Oltre all’aggettivo “incredibile“, di certo non appropriato a un Decreto di un Tribunale, il C.d.A. si spinge oltre definendo la decisione del TAR “sulla base di una motivazione che appare del tutto pretestuosa“.

    A questo punto è lecito pensare che il braccio di ferro con il Sindaco dell’Ente locale non è ancora finito: anzi, potrebbe prospettarsi un ulteriore braccio di ferro tra il C.d.A. e il Tribunale Amministrativo Regionale.

    I tanti Proprietari/Partecipanti della Comunità fanno davvero fatica a comprendere la cocciuta ostinazione del C.d.A. nell’impedire il completamento delle infrastrutture fognarie del comprensorio di Costa Paradiso. Un opera necessaria per ottenere l’abitabilità di oltre mille unità immobiliari.
    A Costa Paradiso solo un terzo delle abitazioni sono collegate alla fognatura e alla depurazione, tutte le altre scaricano su fosse imoff, incluse le abitazioni di tutti i componenti dell’attuale C.d.A. denunciati per scarico abusivo alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania. (link DENUNCIATE PER SCARICO ABUSIVO LE ABITAZIONI DEI MEMBRI DEL CDA)

    Il recente Decreto del TAR infonde, nei cuori di tanti Proprietari/Partecipanti, la speranza che l’attuale C.d.A., capeggiato dal presidente Gianni Monterosso, possa finalmente abbandonare il braccio di ferro con il Sindaco dell’Ente locale, riducendo così, non di poco, i notevoli costi di consulenze e assistenza legale che nel triennio 2017-2019 hanno raggiunto la stratosferica cifra di € 463.806,98 (Spese legali € 330.678,55 + Consulenze € 133.128,43).

    L’attuale organo amministrativo della Comunità del Territorio Costa Paradiso, in carica dal 18 marzo 2017, è composto dai seguenti soggetti:

    Monterosso Giovanni (presidente)
    Pedace Claudio (consigliere)
    Mulas Ferdinando (vicepresidente)
    Angeli Stefano (consigliere)
    Ferrari Maria Luisa (tesoriere)
    Ognissanti Luciano (consigliere)

    (PDF DECRETO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE dell’ 11.07.2020).

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    “La Voce della Nostra Comunità”
    21 luglio 2020 alle 17:04

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    DECRETO TAR DEL 11.07.20: LEGITTIMO IL PERMESSO RILASCIATO PER LAVORI FOGNATURA

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    QUALE SARÀ IL FUTURO DI COSTA PARADISO ?

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    COSTA PARADISO, INAMMISSIBILE SPRECO DI ACQUA

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    LA MOROSITÀ DEI PARTECIPANTI É DI € 1.307.000 AL 31.12.2019

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    IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA L’ATTUAZIONE DEL PRIMO STRALCIO FOGNARIO

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